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domenica, 23 settembre 2007
racconti materni

 vi ho già parlato della Mama e dei suoi modi di dire, tipo la gionata è plumbea, il tempo è asfittico etc etc. Adesso vi racconterò qualcuno dei suoi ricordi.

A Sapri, durante la guerra, fame nera, mia nonna era riuscita chissà come a scovare della farina ed aveva fatto le tagliatelle, stese poi diligentemente ad asciugare sulla tavola.  La nonna e la mama vengono chiamate dalla vicina di pianerottolo e si attardano a parlare... intanto in cucina il famoso cane Bobbilone, di proprietà della vicina, si sbafa tutte le tagliatelle, crude, senza lasciare nemmeno un briciolo di farina. Se erano affamati gli umani, immaginate gli animali !

Sempre a Sapri, i tedeschi se ne sono andati e sono arrivati gli inglesi... un vero shock: tanto erano ordinati e puliti i tedeschi tanto sono sporchi e disordinati gli inglesi. Portano con se' di tutto: dai divani razziati chissà dove, ad enormi specchi che piazzano nelle tende erette nell'uliveto di fronte al mare. A quell'epoca non si parlava proprio di studiare inglese... il massimo consentito era il francese,  così mia madre, poliglotta locale viene istigata dalla nonna a rivolgersi ad un sergente furiere e scambiare del petrolio con delle patate. La mama, intrepida come sempre, si rivolge al sergente e, nel suo miglior francese, proferisce parola: " Voulez vous changer des pommes de terre avec du petrole ?" e attende speranzosa la risposta. Il sergente la guarda e fa: "Ottiglo". Mia madre, quindicenne imperterrita, indefessa ripete: "Voulez vous changer des pommes de terre avec du petrole ?" e il sergente ripete: "Ottiglo"  Allora mia madre, rivolta a mia nonna che la guardava dalla finestra, fa " Mamma, questo non capisce niente !" e il sergente inc** "Come io niente capisce ! Io tutto capisce ! Ottiglo !" dopo aver sfiorato l'incidente diplomatico si scopre che "ottiglo" secondo il sergente che presumeva di parlar un perfetto toscanop, voleva dire bottiglia.

Altra avventura, questa volta la protagonista è mia nonna, il luogo è sempre Sapri. Mio zio, giovanotto di 18 anni insieme con il figlio della vicina, spernacchiano 2 miliziani del luogo. I miliziani scoprono l'identità di mio zio e vanno a bussare alla porta di casa. Diciamo che sono un poco bevuti. Apre mia nonna e alla domanda se avesse un figlio mia nonna, capita l'antifona risponde di no. I tizi allora bussano alla porta della vicina (la padrona di Bobbilone) che ingenuamente dice che si, la signora di fronte ha un figlio e anche lei...  I miliziani ribussano alla porta della nonna e l'accusano di aver mentito e cominciano a scrivere il rapporto:

"Avento ferma machina e avento fato uno pernachio... " Mia nonna si rende conto che le cose possono mettersi male e si ricorda che in caserma il comandante è un suo compaesano di Solopaca e minaccia i miliziani di rivolgersi a questo tenente Ugino se non la smettono subito di importunarla. Allora i due, non volendo mettersi nei guai, ma volendo salvare la faccia, fanno a mia nonna: " Se ci assicurate che vostro figlio non ci ha presi a pernacchi, ma che gli è scappato un peto allora  io "scigo" il rapporto !"  La nonna assicura e i due baldanzosi salutano e se ne vanno.

La mama, universitaria, in pensionato dalle Pie Maestre Venerini a Napoli, in via Tribunali, le buone suore erano piuttosto tirate sia come orario di rientro (alle 17 si chiude il portone e chi è dentro è dentro) che come quantità di cibo ai pasti... mamma e le sue colleghe, prima di rientrare andavano a mangiare una pizza.Da premettere che la mamma, prima e dopo Sapri era sempre stata ad Arezzo e parlava un italiano perfetto... Vanno a mangiare la pizza e la mamma si accorge che la pizza era stata fatta prima e glie l'avevano riscaldata e servita. Chiama il cameriere e gli fa: "Cameriere, questa pizza è ricotta !" e il cameriere, basito: " No signurì, è mozzarella !"

Postato da: sayaddhina a 17:29 | link | commenti (2) |
pizza, mamma

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colette72 in brutte figure !
utente anonimo in un premio ! a me !!

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